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> Ruderi del castello di Montuè |
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Costruito nell’XI secolo in
posizione strategica tra la rocca di Montalino e il castello di
Cigognola, era un edificio grandioso. I pochi ruderi rimasti, che
possono essere visitati, sono segnalati lungo la strada che da Broni
porta al centro di Canneto.
Si dice che possedesse 365
finestre, tante quanti i giorni dell'anno. Fu teatro di sanguinosi
scontri, protrattisi a lungo tra Beccaria,
Belcredi, Gabbi ed altri tra cui i Malpaga, che
diedero il nome ad un
castello di cui rimangono solo alcune
vestigia. Nel 1818 acquistò fama per aver ospitato la Regina
Carolina Amelia moglie di Giorgio IV d' Hannover. Per
quanto si è detto sopra, risulta evidente quanto il castello
rappresentasse un' importante testimonianza del passato, e come tale
fosse necessaria la sua salvaguardia e conservazione. Ma nè motivi
di ordine artistico, né i vincoli e la tutela della regia
Sovraintendenza all'Arte, valsero ad evitare la distruzione. Nel
1925 l'ing. Angelo Pollini di Pavia comprò dalle Contesse Vittoria e
Romana Rota - Candiani la proprietà del castello e ne iniziò la
demolizione. Solo verso la fine del 1926, davanti a quest'opera di
sistematica demolizione, operata senza alcuna autorizzazione, il
Podestà di Canneto chiese l'intervento della Sovraintendenza. E
quando, all'inizio di dicembre, venne intimata la sospensione dei
lavori, non rimanevano in piedi che poche mura, tanto che oggi non
ne rimangono che i sotterranei e pochi ruderi.
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