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Nell' Oltrepò Pavese |
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Voghera e l'Oltrepò
Capoluogo dell'Oltrepò, Voghera è il naturale punto di
partenza per itinerari esplorativi nella regione. La città, allo
socco in piano dello Staffora e all'incrocio di strade per Milano,
Piacenza, Alessandria, e di qui per l'Appennino verso il mare, ebbe
importanza in tempi antichi e poi nel '300, quando Galeazzo II
Visconti vi fece costruire il Castello; notevole, nel secolo scorso,
anche lo sviluppo delle industrie meccaniche (le Officine
ferroviarie furono aperte nel 1918), della trasformazione alimentare
del laterizio.
Una puntata lungo la valle dello Staffora, conduce - in un paesaggio
sempre vario di vigneti (Barbera e Croatina, che qui si chiama
Bonarda), groppe di pascoli o boschi, paesi sui crinali dei monti -
all'abbazia di S. Alberto di Butrio, fondata nell'XI
secolo, gioiello di architettura medievale. Si prosegue per Varzi,
borgo che ancora conserva sapori medievali con viuzze in salita e
bassi porticati, in cui un tempo stavano fondachi e botteghe. Si
lascia Varzi magari dopo un assaggio dei famosi salami locali, lungo
la strada che risale le pendici del monte Penice, ai confini con
l'Emilia. Confini con il Piacentino che si sfiorano seguendo da
Godiasco la strada delle colline (e dei vigneti) per Rocca Susella,
Fortunago, Carmine e la valle Versa, col centro di Santa Maria
della Versa rinomato per la produzione di spumanti. Da Carmine,
piegando invece da sinistra si sale a Montalto Pavese,
panoramico balcone sulla pianura padana, per scendere poi a
Casteggio, centro vinicolo con un nucleo di impianto medievale
intorno a un poggio. In paese, nel settecentesco complesso della
Certosa Cantù, un Museo archeologico (www.comunecasteggio.pt.it)
raccoglie reperti di scavo dall'epoca celtica a quella barbarica.
Altro capoluogo vinicolo dell'Oltrepò è Broni, che ha una
collegiata cinquecentesca con ricche decorazioni barocche
all'interno. La vicina Stradella, sugli ultimi declivi
dell'Appennino e a due passi dal Po, conserva una torre merlata in
piazza Vittorio Veneto, sede di un secolare mercato, l'ultima
testimonianza della città medievale. Documenti e ricordi della
celebre produzione artigianale di fisarmoniche si vedono invece al
Museo "Mariano Dellapè" (www.accordions.com/museumstradella),
specificatamente dedicato allo strumento. |
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tratto da "Il Gusto della
tradizione nel commercio lombardo" Guide Touring Club Italiano |
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