Combustioneallaperto

Disposizioni inerenti la combustione in loco di residui vegetali agricoli e forestali

Le disposizioni regionali introdotte con LR n. 31 del 2008 modificata dalla LR 38 del 2015 prevedono la possibilità di effettuare la combustione in loco dei piccoli cumuli di tali residui (inferiori a 3 metri steri per ettaro) nei territori dei Comuni posti ad una quota superiore ai 300 m (200 m nel caso di Comunità montane). Nei Comuni posti a quota inferiore vigono le disposizioni stabilite dalla DGR n. 7095 che prevedono il divieto di combustione dal 1° ottobre al 31 marzo.

Solo per alcuni casi limitati, previa comunicazione al Comune e rispettando specifiche modalità e condizioni indicate dalla delibera, la combustione in loco di residui vegetali agricoli o forestali in piccoli cumuli può essere eseguita dal proprietario o dal possessore del terreno per soli due giorni all’interno del periodo dal 1° ottobre al 31 marzo nelle zone impervie o non raggiungibili dalla viabilità ordinaria, con modalità atte ad evitare impatti diretti di fumi ed emissioni sulle abitazioni circostanti.

 

Fonte

Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile

DGR n. 7095 del 18/09/2017 - BURL n. 38 del 21/09/2017 - seo

Per informazioni dettagliate si rimanda alla lettura integrale del provvedimento citato

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