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> Organo Lingiardi |
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L'organo è collocato, sopra il portale
d'ingresso della Chiesa Parrocchiale, su di una grande cantoria e racchiuso in una imponente
cassa lignea decorata a tempera. la facciata risulta composta da
trentatre canne in unica campata, disposte a tre cuspidi,
appartenenti ai registri ai registri Principale 8' bassi e
Principale 16' Soprani; le bocche sono allineate con labbro
superiore a mitria. La canna maggiore è il Do1 del Principale 8'
Bassi.
Lo strumento ha una tastiera di sessantuno tasti (Do1/Do6) con
divisione Bassi/Soprani tra Si2 e Do3, i tasti diatonici sono
rivestiti in osso e quelli cromatici in essenza ebanizzata e
placcata d'ebano. la pedaliera è del tipo "piana-parallela" di 24+1
pedali (Do2/Si2), con dodici suoni reali, costantemente uniti al
manuale. L'ultimo pedale (Do3) aziona il Timballone.
I registri sono azionati da trentatre manette lignee a scorrimento
orizzontale con incastro a fine corsa, disposte su due file
verticali a destra della tastiera, con cartellini recanti la
disposizione fonica. Due pedaloni a destra della pedaliera azionano
il Tiratutti del Ripieno (con antella per i registri di concerto) e
la Combinazione libera alla Lombarda. un pedaletto metallico
collocato sopra la pedaliera aziona il Terzamano.
L'organo è alimentato da quattro mantici a cuneo collocati nel
basamento della cassa e azionati da un sistema di pompe a mano mosse
da stanga orizzontale. Attualmente lo strumento è dotato di
elettroventilatore.
Come attesta la targhetta posta sopra la tastiera, lo strumento è
opera dei celebri Fratelli Lingiardi di Pavia. Esso costituisce una
eccezionale testimonianza dell'ideale sonoro di questa importante
famiglia. i documenti d'archivio testimoniano che, dopo la
costruzione dello strumento nel 1861, furono effettuati interventi
ad opera dei soli Lingiardi. L'analisi dello strumento ha infatti
permesso di notare non solo come l'integrità del materiale fonico
confermi l'eccezionale stato di conservazione, ma anche di
apprezzare il grande rispetto per lo strumento da parte di Ernesto
Lingiardi, figlio di Luigi, che a cavallo tra Ottocento e Novecento
operò su questo strumento un intervento di riforma, ispirato a
principi del movimento ceciliano.
L'attuale pedaliera "piana-parallela" dell'organo di canneto,
attribuibile a Ernesto Lingiardi, sostituisce l'originale pedaliera
a leggio ora conservata all'interno dello strumento insieme a tutte
le parti della Banda Turca, cioè la Grancassa, il Sistro, il
"Cappello Cinese", nonchè tutti i dispositivi di comando. |
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