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> Chiesa di San Marcellino - resti |
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I resti di
San Marcellino, situati lungo la strada
sottostante l’attuale chiesa parrocchiale (dal cui sagrato è ben
visibile il campanile), sono costituiti da un corpo di fabbrica con
volta a botte e il campanile baroccheggiante, il tutto a mattoni a
vista, alquanto fatiscenti.
E' ricordata in un documento del 1
dicembre 1489. Viene menzionata anche nella visita pastorale del
1518, sotto la giurisdizione di S. Pietro in Broni. Venne quasi
interamente ristrutturata tra gli anni 1610 e 1641.
I lavori
iniziarono nel 1612. "Si fece il Choro della Chiesa tutto da
fondamenti come è al presente et a dì
ultimo Agosto io Rettore posi
la prima pietra delli fondamenti". L'anno dopo venne donato il
crocefisso posto sopra l'architrave del Choro..." Ma è negli anni
1618-1619 che si effettuarono i lavori più impegnativi. La Chiesa
venne infatti innalzata ed allargata e fu rifatta la facciata. Nel
1624 venne affrescato l'intero Battistero dal pittore Bernardino Mosara di Pavia e cioè "...l'historia dell'inferno moribondo
e altre cose....". Tra il 1625 ed il 1626 terminò anche la
costruzione del campanile. Nel 1648 la Chiesa fu saccheggiata
dall'esercito francese e come scrisse il Parroco di allora Giacomo
Antonio Guarneri "alli 23 luglio vennero 300 francesi e più alla
Chiesa di Caneto qual fu saccheggiata insieme con la mia casa
(canonica) non restandomi più un faccioletto, eccetto che i letti,
et un materaccio" |
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